Noticias del mundo (4-10-2020)

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Pobreza – El continente africano desangrado por el imperialismo – Bloody Sunday – Disney despide a 28.000 trabajadores.

4 comentarios

  1. inoltro il nostro ultimo lavoro Saluti Fabio

    http://circolointernazionalistamisiano.com/2021/02/03/il-marxismo-e-la-questione-fiscale/ [https://circolocoalizioneoperaia.files.wordpress.com/2021/02/cop.jpg] IL MARXISMO E LA “QUESTIONE FISCALE” In seguito al dipanarsi della crisi economica mondiale– acutizzata dall’attuale pandemia – si sente risuonare dalle più diverse direzioni l’eco della richiesta di una “patrimoniale”. Se da un lato … circolointernazionalistamisiano.com

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    • Cari compagni del Circolo internazionalista “Coalizione operaia”,

      Due parole sul vostro opuscolo IL MARXISMO E LA “QUESTIONE FISCALE”.

      Siamo anche noi critici verso la rivendicazione della Million Tax, e molti degli argomenti di critica da noi addotti sono simili quando non identici ai vostri.

      Nelle condizioni del capitalismo maturo la rivendicazione dell’imposta progressiva sui redditi o non interessa più il proletariato o lo interessa molto marginalmente. Ma, in ogni caso, la formulazione di rivendicazioni studiate a tavolino non può apportare elementi positivi ai movimenti reali, ed a maggior ragione in assenza di una situazione rivoluzionaria il lancio di rivendicazioni sedicentemente transitorie finisce per assumere un carattere riformista.

      Non ci addentriamo nei dettagli, in ordine ai quali non tutto ci sembra perfetto, e ci limitiamo a due osservazioni:

      1) ci pare insoddisfacente l’approccio da voi dato al problema dei lavoratori improduttivi, che sembrate trattare un po’ tutti alla stessa stregua, come succhiatori di plusvalore in collisione col proletariato. In realtà la maggior parte di essi sono, per quanto improduttivi, dei veri proletari (infermieri, postelegrafonici, lavoratori del commercio quali commessi dei supermercati ecc.). Per tacere del fatto che molti strati intermedi tendono a proletarizzarsi.

      2) Malgrado lo si possa desumere implicitamente da quanto scrivete, avete trascurato il fatto che servizi sociali quali assistenza sanitaria e sistema pensionistico rappresentano salario indiretto, per cui la loro riduzione rappresenta un aumento del saggio di plusvalore.

      Ma l’aspetto più discutibile del vostro scritto è il suo carattere esclusivamente e spesso bassamente polemico. Non che la polemica ci faccia paura, anzi, essa è spesso necessaria. Ma gli argomenti vanno svolti in positivo e non costruiti rintuzzando parola per parola gli argomenti altrui, col risultato di produrre documenti che nessun proletario troverà leggibili. Peggio ancora in voi la polemica assume toni personalistici che ci piacerebbe veder banditi una volta per tutte dalle file del proletariato.

      Saluti comunisti.

      Alessandro Mantovani

      Pasado y Presente del Marxismo Revolucionario

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      • Cari compagni,
        Ci dispiace che non tutto vi sembri perfetto nel nostro scritto, non avevamo l’ambizione di raggiungere uno stato che probabilmente voi conoscete bene.
        Il problema dei lavoratori improduttivi è complicato e non bastano due righe ad esaurirlo. Crediamo però che di materiale su questo argomento ce ne sia abbondantemente, tanto nel Capitale di Marx che nel capitolo sesto inedito. È chiaro che sono da considerarsi proletari sia i produttori di plusvalore che coloro che contribuiscono alla sua realizzazione come i salariati del commercio. Non abbiamo una concezione etica del proletariato, ci rifacciamo a quella di Marx, condivisibile o meno che sia.
        Abbiamo detto chiaramente cosa per noi costituiscono i cosiddetti servizi sociali e di certo non ci sembra rappresentino salario indiretto o differito, concetti discutibili per noi.
        Che poi il nostro intervento sia bassamente e esclusivamente polemico è decisamente simpatica come affermazione, soprattutto considerando i toni usati dal pungolo rosso contro ignoti… Non abbiamo l’abitudine di mandarla a dire ma quella di chiamare le cose con il loro nome ai diretti interessati, con la certezza che ogni altra “suocera” intenderà.
        Il rintuzzare è necessario se non si vuole lasciare in piedi nulla delle assurdità dette in nome del marxismo, ed era quello che ci siamo prefissati.
        Quanto a quello che il proletariato troverà leggibile ne abbiamo una più alta considerazione che non dipende dalla considerazione che abbiamo di noi stessi.
        Quello che vorremmo vedere bandito per sempre dalle file del proletariato sono i pagliacci convinti di poter appiccicare l’etichetta di marxista ad ogni parto del loro cervello. Non c’è nulla di personale in un attacco ai simboli viventi di questo atteggiamento, chiunque siano.
        Saluti comunisti
        Fabio

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